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Agenzie per il lavoro, come funzionano?

agenzie lavoro

Trovare lavoro direttamente in aziende o fabbriche è ormai piuttosto difficile. Questo accade perchè spesso per risparmiare tempo e denaro le aziende tendono a rivolgersi alle agenzie per il lavoro, enti abilitati a livello statale, che raccolgono e smistano tutte le offerte e le domande di lavoro da parte di dipendenti ed imprenditori. Ma come funzionano nello specifico?

Le agenzie per il lavoro nascono da quelle che prima venivano chiamate agenzie interinali. Sono di esse un’ evoluzione perfezionata regolata in toto dal d.lgs 10 settembre 2003 n 276 emanato in attuazione della legge Biagi. Si tratta di fatto di imprese vere e proprie che hanno la funzione principale di collocare i cittadini presso varie strutture lavorative a seconda delle necessità ma non solo. Esse provvedono anche alla formazione, all’intermediazione e forniscono attività di supporto al lavoratore.

Per poter operare legalmente sul territorio italiano, le agenzie per il lavoro o di somministrazione, devono ottenere l’approvazione statale del ministero del lavoro e devono essere iscritte allo specifico albo. Non devono essere confuse col normale centro per l’impiego, il lavoratore infatti ha un contratto con l’agenzia non con l’azienda in cui andrà a prestare servizio.

Di fatto il lavoratore è un dipendente dell’agenzia per lavoro ed esso può essere riassegnato a differenti clienti a seconda delle proprie capacità e richieste del mercato. Non avrete quindi posizioni fisse, salvo rari casi, ma il principio alla base di questo tipo di rapporto lavorativo è proprio la versatilità del dipendente. Il rapporto lavorativo massimo di un lavoratore prezzo un’ azienda di terzi è di massimo 12 mesi per legge.

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Chiellini “rimprovera” Bonucci al Camp Nou

chiellini bonucci

Ieri sera la Juventus ha portato a casa la qualificazione alle semifinali di Champions League arginando l’ondata blu granata del Barcellona su uno 0 a 0 che, grazie ai 3 gol segnati a Torino ha permesso ai bianconeri di avanzare nel torneo.

Grande impresa dunque per l’ultima italiana rimasta in gara nel torneo più prestigioso d’Europa ma il siparietto avvenuto nei minuti finali fra Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci ha rischiato di rubare la scena alla vittoria juventina.

Ma veniamo ai fatti: manca poco allo scoccare del 90’ minuto, la Juve è ormai sicura della vittoria così Bonucci si avvicina a Leo Messi chiedendogli se a fine match voleva scambiare la maglietta. L’argentino non lo sente così Bonucci prova nuovamente ad attirare la sua attenzione, ma chi si accosta a lui è il compagno di squadra Chiellini che, capita la situazione, con un pugnetto di “rimprovero” sul braccio intima al compagno di rimanere concentrato sulla partita.

Questo simpatico episodio sottolinea quanto questo match fosse sentito da entrambe le compagini, tanto da richiedere un focus costante anche con la qualificazione ormai matematicamente in tasca. La prestazione dei bianco neri è stata impeccabile ma il Barça dal canto suo non ne ha azzeccata una non riuscendo mai ad entrare veramente in partita.

Alla fine del match l’insistenza di Bonucci comunque è stata premiata ed oltre al risultato importante, è riuscito anche a tornare a casa con la maglia della Pulce. Il fuoriclasse bianco nero non può dunque lamentarsi della serata, soprattutto perché è risultato essere uno dei migliori in campo insieme al suo “rimproveratore” Chiellini.