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Raffreddamento a liquido, perchè è efficace?

raffreddamento a liquido

La temperatura a cui lavora un componente hardware, sia esso la CPU o la GPU, è determinante per assicurare il corretto funzionamento e le prestazioni ottimale del suddetto componente. Molto spesso la temperatura è un parametro sottovalutato, soprattutto dai più inesperti in materia di computer, ma essa può creare seri danni alla componentistica se supera determinate soglie.

Per assicurare che i valori di calore rimangano a livelli standard e non diventino eccessivi si possono usare vari metodi. La pasta termica ad esempio viene applicata sul processore sopra il quale viene poi applicato anche un dissipatore di calore (solitamente a ventola) per abbassare le temperature. Ma esiste un metodo molto più efficace del tradizionale raffreddamento ad aria ed è appunto il raffreddamento a liquido.

Gli impianti di raffreddamento a liquido si basano appunto su una sostanza liquida (solitamente acqua distillata) che, grazie alla proprietà convettiva, assorbe il calore dal componente e lo trasporta al radiatore, per poi essere nuovamente raffreddato e far ripartire il ciclo. Questo tipo di impianto richiede un po’ più di lavoro in fase di assemblaggio ma garantisce ai componenti hardware una temperatura costante.

Esaminando nel dettaglio l’impianto possiamo trovare diversi elementi che lo compongono:

  • Riserva: ovvero il contenitore in cui è alloggiato il liquido
  • Fluido Refrigerante
  • Pompa: che sposta il liquido attraverso i tubi
  • Radiatore: che ha il compito di raffreddare il liquido di ritorno
  • Waterblock: è il dispositivo che si pone sopra il componente da raffreddare per consentire il passaggio del liquido.
  • Tubi
  • Raccordi: che servono a collegare i tubi personalizzandone i percorsi

Integrare l’impianto di raffreddamento a liquido con le tradizionali ventole del case, aiuterà il pc a lavorare a temperature normali anche durante periodi di carico intenso o durante le afose giornate estive.