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Studentessa troppo brillante per il carcere

Qualche giorno fa in Inghilterra ha fatto scalpore il commento di un giudice che ha definito una studentessa troppo brillante per il carcere, disponendone quindi l’assoluzione da tutte le accuse. Il caso di Lavinia Woodward, questo il nome dell’imputata ventiquattrenne dipendente dalla droga, costituisce un precedente storico che potrebbe, in futuro, divenire un metro di giudizio per casi simili.

Ma andiamo per gradi e vediamo qual è la storia di Lavinia. Questa studentessa britannica frequenta il corso di medicina alla Oxford University ed aspira a diventare un giorno un grande cardiochirurgo. La sua dipendenza da alchool e droga però l’hanno portata su una cattiva strada, fino all’episodio incriminante che l’ha vista accoltellare il suo ragazzo conosciuto sulla nota app di incontri Tinder.

La ragazza, a causa di questo sfortunato episodio rischiava fino a 5 anni di carcere, ma il giudice incaricato della sentenza ha invece deciso di sciogliere tutti i capi d’accusa, giustificando la sentenza asserendo che il carcere avrebbe potuto avere conseguenze terribili sulla formazione della ragazza, ritenuta troppo intelligente e talentuosa per finire dietro le sbarre.

Lavinia ha dimostrato sincero pentimento per l’accaduto e una ferrea volontà nel seguire i percorsi di disintossicazione stabiliti dalla Corte. Questo precedente è unico nel suo genere ma è giusto ritenere una studentessa troppo brillante per il carcere nonostante il grave gesto compiuto? Voi cosa ne pensate? Cosa avreste fratto al posto del giudice? Può l’intelligenza divenire una scappatoia? Oppure è giusto dare a chi commette un errore una seconda possibilità?

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L’italicum, cos’è?

Qualche mese fa, precisamente a maggio, è stato approvato in Parlamento il cosiddetto Italicum. Lo si sente spesso nominare tutt’ora al telegiornale e ci sono ancora fazioni politiche che ne contestano alcuni principi, ma che cosa è in realtà? Perchè per i diversi schieramenti politici era così urgente intervenire con questa nuova legge? Scopriamolo insieme.

Innanzi tutto di che si tratta? L’italicum non è altro che la nuova legge elettorale che regolerà le elezioni politiche riguardanti però esclusivamente la Camera e che va a sostituire l’attuale legge Calderoli, denominata Porcellum. Questa nuova raccolta di norme nasce dal cosiddetto Patto del Nazareno, ovvero un accordo fra Renzi e Berlusconi siglato il 18 gennaio 2014.

Il testo di suddetto accordo ha subito diverse revisioni e modifiche nel corso dei mesi per venire in contro alle richieste di Forza Italia, Nuovo Centro Destra e ad una minoranza del PD. E dopo un passaggio alla Camera e due al Senato è finalmente divenuto legge.

Ma in cosa consistono in soldoni le modifiche apportate? Bisogna premettere che l’italicum entrerà in vigore dal 1 luglio 2016, fino ad allora in caso di elezioni si ricorrerà ancora al Porcellum. L’Italicum è un sistema elettorale proporzionale – il numero di seggi verrà assegnato in proporzione al numero di voti ricevuti – e il calcolo sarà fatto su base nazionale, ma modificato fortemente da un premio di maggioranza.

Il premio di maggioranza verrà assegnato alla lista che supera il 40% di voti, nel caso questo non si verificasse si passerebbe al ballottaggio fra le due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, e quella che prende la maggior parte dei voti durante il ballottaggio otterrà il premio di maggioranza. Verranno costituiti 100 collegi che comprenderanno un massimo di 600mila persone, ogni lista politica potrà presentare nei suddetti collegi una lista dei propri candidati che potranno poi essere votati dai cittadini tramite simbolo del partito esprimendo una o due preferenze.

Un capo lista può essere inserito nelle liste di diversi collegi fino ad un massimo di 10, ed hanno la precedenza nell’elezione, quindi alla fine si avranno un totale di 100 capilista. Nel caso avanzassero posti liberi allora si terrebbero in considerazione i candidati nominati nelle preferenze dei cittadini.