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Moto GP, ruzzolone in casa Ducati

Il gran premio argentino svoltosi nella giornata di ieri ha visto un incredibile ruzzolone (letterale e retorico) della Ducati, la casa italiana che sta investendo tanto per tornare ai piani alti della classifica ma con scarsi risultati dovuti un po’ alla sfortuna e un po’ ad altri problemi di natura più tecnica. Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto.

Andrea Iannone, il pilota abruzzese della Ducati ha letteralmente falciato il compagno di squadra Dovizioso, privando il suo team di una doppietta sicura sul podio alla penultima curva. Alla delusione e alla rabbia di team e compagno di squadra si è aggiunta anche la sanzione della Direzione di Gara che ha penalizzato l’abruzzese con la retrocessione di 3 posizioni nella griglia di partenza del prossimo gran premio che si terrà ad Austin definendo il tentativo di sorpasso che ha causato l’incidente “troppo ottimistico”.

 Il d.s. Ciabatti a caldo ha detto “un attacco così a un compagno non deve accadere, abbiamo perso un grande risultato”, fotocopia della delusione di Gigi dall’Igna che ha parlato di “manovra che non andava nemmeno provata” e della necessità di “iniziare a pensare al grande lavoro che fa tutta la squadra”. Per non parlare della vittima principale, Dovizioso, che ha commentato: “Inaccettabile perdere un risultato in questo modo, mi dispiace che la squadra non abbia raccolto quanto meritava, ma per me è solo la conferma di cose che già sapevo”.

Iannone, dopo aver ricevuto una lavata di capo dalla direzione Ducati, si è scusato giustificando l’incidente come una sfortunata coincidenza, ha asserito infatti di aver frenato nel medesimo punto del compagno ma di aver perso il controllo della ruota anteriore. Fatto sta che l’accaduto non è piaciuto ai vertici della squadra che ora guarda al mercato 2021 per trovare un possibile sostituto per il giovane pilota troppo imprevedibile.