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Moto GP, ruzzolone in casa Ducati

Il gran premio argentino svoltosi nella giornata di ieri ha visto un incredibile ruzzolone (letterale e retorico) della Ducati, la casa italiana che sta investendo tanto per tornare ai piani alti della classifica ma con scarsi risultati dovuti un po’ alla sfortuna e un po’ ad altri problemi di natura più tecnica. Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto.

Andrea Iannone, il pilota abruzzese della Ducati ha letteralmente falciato il compagno di squadra Dovizioso, privando il suo team di una doppietta sicura sul podio alla penultima curva. Alla delusione e alla rabbia di team e compagno di squadra si è aggiunta anche la sanzione della Direzione di Gara che ha penalizzato l’abruzzese con la retrocessione di 3 posizioni nella griglia di partenza del prossimo gran premio che si terrà ad Austin definendo il tentativo di sorpasso che ha causato l’incidente “troppo ottimistico”.

 Il d.s. Ciabatti a caldo ha detto “un attacco così a un compagno non deve accadere, abbiamo perso un grande risultato”, fotocopia della delusione di Gigi dall’Igna che ha parlato di “manovra che non andava nemmeno provata” e della necessità di “iniziare a pensare al grande lavoro che fa tutta la squadra”. Per non parlare della vittima principale, Dovizioso, che ha commentato: “Inaccettabile perdere un risultato in questo modo, mi dispiace che la squadra non abbia raccolto quanto meritava, ma per me è solo la conferma di cose che già sapevo”.

Iannone, dopo aver ricevuto una lavata di capo dalla direzione Ducati, si è scusato giustificando l’incidente come una sfortunata coincidenza, ha asserito infatti di aver frenato nel medesimo punto del compagno ma di aver perso il controllo della ruota anteriore. Fatto sta che l’accaduto non è piaciuto ai vertici della squadra che ora guarda al mercato 2021 per trovare un possibile sostituto per il giovane pilota troppo imprevedibile.

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Flat Tax: perché se ne discute tanto?

Uno degli argomenti attuali più dibattuti nella politica nostrana è la flat tax, punto focale del programma politico di centrodestra, sostenuta principalmente da Silvio Berlusconi, sostenuto dagli alleati Salvini e Meloni. Ma di cosa si tratta nel concreto? Porterebbe davvero i benefici annunciati o si tratta dell’ennesima propaganda che lascia il tempo che trova?

Le origini della flat tax

Con flat tax, o tassa piatta in italiano, si intende un tipo di tassazione fissa, differente dunque dal modello progressivo attualmente vigente in Italia. Questa tipologia di contributo statale è in realtà più antico di quanto si pensi ed è anche il più semplice modello che si possa trovare in economia.

Nella Bibbia si parla di decima sul raccolto, una tassa che ogni cittadino doveva al proprio Signore, che prevedeva appunto il versamento del 10% di quanto ricavato, che si trattasse di raccolto o introiti di altro tipo.

Con l’evoluzione dell’economia però si è compreso che questo metodo di tassazione era iniquo verso le fasce più deboli e povere, così è stato sostituito nelle economie più moderne da un sistema progressivo appunto, ovvero basato su scaglioni di reddito. Più si possiede, più alta è la percentuale prevista.

La flat tax oggi

Durante le elezioni del 2018, il centro destra ha proposto la flat tax come punto cardine del proprio programma di governo, ma le divergenze sull’aliquota da applicare fra Salvini e Berlusconi non sono mai state appianate. Attualmente, con la coalizione di governo fra Lega e 5 Stelle, la flat tax è stata inserita e discussa nel programma in una forma differente.

Essa verrà infatti applicata solo alle imprese individuali e ai liberi professionisti con fatturato annuo inferiore ai 100.000 euro. Tuttavia la manovra è ancora in discussione.

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Corea del Nord: dialogo aperto verso il Sud

La prima timida apertura della Corea del Nord verso la sua controparte sudcoreana è un evento che in molti aspettavano come testimoniano gli apprezzamenti da parte dei numerosi Paesi confinanti con le due nazioni asiatiche. Lo spiraglio per un dialogo diplomatico è stato trovato ieri dopo un fruttuoso incontro avvenuto nella cittadina di confine di Panmunjom che ormai da un paio d’anni è divenuta il simbolo della tregua fra le due Coree.

Come ha riferito il ministro dell’Unificazione sudcoreano, Chun Hae-Sung, il regime di Pyongyang ha fatto sapere che un collegamento nella parte occidentale del confine era stato ristabilito. “Di conseguenza, la nostra parte ha deciso di iniziare a usare la linea telefonica militare, a partire dalle 8 di mattina di domani”, ha aggiunto. La Corea del Nord apre dunque al ripristino della linea telefonica militare, con l’obiettivo di alleggerire le tensioni fra i due paesi che si protraggono ormai da diversi decenni.

Anche se il dittatore Kim- Jong Un sembra essere sul piede di guerra con l’occidente ed in particolare contro gli Stati Uniti di Trump, la diplomazia casalinga potrebbe essere un’ ottima scelta tattica per permettere al giovane leader nord coreano di concentrare il proprio sforzo bellico su obiettivi più lontani. Non è passato molto tempo infatti dall’ultimo scambio di battute fra Corea del Nord e USA che aveva come tema “chi ha il bottone nucleare più grosso sulla propria scrivania”.

Quali saranno le vere intenzioni di Seul? Perché offrire ora una tregua ai propri avversari di una vita? Le risposte a queste domande le potranno conoscere solo i posteri, ciò non di meno l’apertura al dialogo è un segno sicuramente positivo da non denigrare. A questa impresa va aggiunta anche la possibilità, attualmente in discussione, per cui anche gli atleti nord coreani possano partecipare alle prossime olimpiadi.

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Transgender, le origini del termine

Il termine transgender in italiano viene spesso associato erroneamente alla parola transessuale che invece identifica una tipologia di persona trasgender con l’abitudine di travestirsi come l’altro sesso, o addirittura che interviene chirurgicamente per cambiarlo. In realtà il termine transgender ha un accezione più ampia e racchiude in sè differenti categorie di persone.

In generale possiamo definire il transgender come una teoria il cui pensiero portante è che non esiste una sola identità nell’essere umano, cioè maschio e femmina, ma che entrambi gli aspetti sono presenti in noi e mischiati insieme. Il termine, coniato dall’associazione Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender (LGBT), negli Stati Uniti alla fine degli anni 80, vuole essere un modo per racchiudere in una categoria tutte quelle persone che pur appartenendo fisicamente ad un sesso, sentono il bisogno ed il desiderio di appartenere a quello opposto.

Le sottocategorie di questa inclinazione di pensiero più diffuse sono:

  • la persona transessuale operata (che ha raggiunto a tutti gli effetti e in tutto e per tutto il genere sentito proprio).
  • la persona transessuale non operata o parzialmente operata (che ha lasciato integri i genitali di origine ma ha effettuato altri interventi di modifica fisica o estetica).
  • la persona genderqueer (femmina genetica o maschio genetico di qualsiasi orientamento sessuale) che non si riconosce nel binarismo/dicotomia uomo/donna, rifiutando così lo stereotipo di genere che la società e la cultura locale impone ai due sessi.
  • la persona crossdresser, termine che tende a sostituirsi sempre più alla dicitura “travestito” perché associato, quest’ultimo, alla parafilia. In questo senso il crossdresser è una persona che si traveste, in privato e/o pubblicamente, senza implicazioni di eccitazione sessuale, per esprimere la propria identità di genere e/o il proprio ruolo di genere interiore; il crossdressing può essere praticato sia da una donna che da un uomo, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale. 

Con questo articolo speriamo di aver fatto chiarezza ed aver sopperito alle vostre lacune di terminologia, così che in futuro possiate disporre di utili conoscenze.

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Nuova Scuola secondo la Lega

Durante la conferenza tenutasi ieri a Strasburgo, il leader leghista Matteo Salvini ha presentato alcune idee e riforme sulla nuova scuola che la Lega vorrebbe creare qualora ricevesse l’incarico di governare. Fra le proposte ha fatto scalpore la volontà di unificare medie ed elementari in un unico ciclo scolastico di 8 anni e la reintroduzione del professore prevalente. Vediamo nel dettaglio cosa propone il partito del Carroccio.

Idee difficili da realizzare per la nuova scuola

Mario Pittoni, responsabile federale dell’ Istruzione per la Lega, ha ribadito che alcune proposte, elencate ieri dal leader Salvini, sono attualmente nello stato di idee e proposte, alcune delle quali di difficile realizzazione. Nel concreto però l’obiettivo, qualora il partito ricevesse l’incarico di governare, è quello di riformare il più possibile la scuola, dando più potere alle regioni.

L’insegnante prevalente è probabilmente il punto più difficile da concretizzare del programma per la nuova scuola, poiché questa figura avrebbe il compito di seguire gli studenti nel ciclo di studi di 8 anni insegnando loro le materie principali (italiano, storia, geografia, scienze) per essere poi affiancato da altri docenti che si occuperanno delle materie specifiche fra cui: matematica, lingue, discipline sportive, discipline artistiche, musica.

Fra gli altri punti dedicati alla riforma scolastica leghista vi è il riavvicinamento degli insegnanti alle loro regioni d’origine, così da ridurne le spese di trasferta, attualmente insostenibili con uno stipendio che al netto ammonta a 1250 euro al mese. Vi sono poi i concorsi con domicilio professionali, pensati per abolire la chiamata diretta introdotta con la legge renziana, tornando a dare valore al merito ed alle capacità.

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Federica Pellegrini porta a casa l’ennesimo Oro ma annuncia che sarà l’ultimo

Un altro grande trionfo per la nostra Federica Pellegrini ai mondiali di nuoto attualmente in corso a Budapest. Nella sua gara storica, i 200 metri stile libero, è riuscita per l’ennesima volta a strappare l’oro alle avversarie, portando i suoi successi personali in questa specifica tipologia di competizione a ben 7, segnando anche in questo caso un record mondiale. Quello che però ha fatto più scalpore è stato il suo annuncio post gara in cui dichiara che questa sarà la sua ultima medaglia nei 200 sl.

La nuotatrice veneta ha infatti detto ai giornalisti che le chiedevano progetti sul suo prossimo futuro – con chiaro riferimento a Tokyo 2020 – che attualmente si sente in pace con se stessa per i traguardi raggiunti nei 200 metri stile libero e che è ora di provare nuovi percorsi. Fortunatamente per noi che l’amiamo Federica Pellegrini a questi mondiali non sta dicendo addio al nuoto ma solo alla tipologia di gara che la vede regina indiscussa da ormai diversi anni.

Come ogni bravo atleta che ama la propria disciplina, adesso che ha raggiunto il top vuole sperimentare nuove vie e nuove sfide, in cui l’aspettativa nei suoi confronti magari sarà più bassa ma che di certo non prenderà sottogamba. Non ci è però ancora dato sapere quali gare sceglierà di affrontare Fede, a suo dire non vi è stata ancora alcuna discussione in merito col coach ma si vedrà nei mesi prossimi.

Tutto quello che possiamo fare noi è un grande augurio a Federica Pellegrini che ai mondiali continua a darci tante soddisfazioni. Resteremo in attesa degli sviluppi della sua carriera sostenendola con entusiasmo qualunque sarà il suo futuro. Intanto ti diciamo grazie Fede per tutte le emozioni che ci hai regalato negli anni.

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Sciopero del sesso contro la guerra

La guerra accompagna la storia umana dall’alba dei tempi. Momenti tragici sono stati incisi nel tempo a causa di faide e contrasti fra popoli, e molte sono state le vittime di idee contrastanti. Ma come c’entra tutto questo col sesso? Beh la notizia che ha fatto scalpore qualche tempo fa, riguarda un villaggio delle Filippine in cui 2 famiglie appartenenti a clan rivali, avevano messo a ferro e fuoco la città, rendendo quasi impossibile il viverci.

Vista l’escalation di crimini, e la conseguente impossibilità di una vita normale, le donne della città all’unisono, hanno minacciato uno sciopero del sesso. Dapprima non sono state prese sul serio ma dopo qualche tempo i contrasti fra le due famiglie hanno cominciato a scemare fino ad assopirsi del tutto. Sembra infatti che l’ astinenza forzata abbia fatto comprendere agli uomini del villaggio che vi sono altri valori molto più interessanti nella vita a cui dare retta.

Per quanto bizzarra possa sembrare questa notizia non è certo la prima volta che i registri storici annoverano questa pratica. Già nel 411 a.C. in Grecia nella commedia Lisistrata di Aristofane le donne scelgono di negare il sesso ai mariti per mettere fine alle guerre in cui erano coinvolti. Chissà se nell’epoca moderna, su scala più ampia, questa scelta funzionerebbe?

Noi possiamo solo augurarci che gli uomini tornino a pensare di più alle loro donne piuttosto che ai contrasti con altri popoli su idee, dispute territoriali o concetti religiosi diversi. Fate l’amore non fate la guerra, il motto dei figli dei fiore degli anni 60’, a quanto pare non era poi così sbagliato, se il sesso ha davvero il potere di fermare le guerre fra uomini.

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Guarda come mangia e saprai come fa l’amore

Oggi amici e amiche vi proponiamo uno studio di recente attuazione molto interessante che lega strettamente il modo in cui il vostro partner mangia a come fa l’amore. Secondo suddetto studio infatti sesso e cibo sono legati indissolubilmente l’uno all’altro. Si tratta di due dei bisogni primari dell’essere umano capaci entrambi di regalare estremo piacere. Senza cibo non si vive, e senza sesso il mondo finirebbe. Vediamo dunque nel dettaglio come questi 2 aspetti si legano fra loro.

Dalle analisi effettuate su un campione di uomini e donne, sono emerse 4 personalità principali che identificano il comportamento a letto che una persona avrà in base a come assapora il cibo:

  • Il Fuoco: Si tratta di una persona che mangia velocemente il cibo, assaggiando tutto quello che c’è facendosi prendere dalla foga. A letto questo aspetto si traduce in un amante focoso e passionale ma che durerà anche molto poco. Il classi “Breve ma intenso”.
  • L’Aria: A questo tipo di persona piace sperimentare in cucina e mangiare di tutto, tale indecisione si può vedere anche sotto le lenzuola con rapporti mordi e fuggi finchè non troverà il suo equilibrio ideale.
  • L’Acqua: Questo tipo di partner ama assecondare i desideri dell’altro, non ha problemi a mangiare quello che gli si propone, che sia un ristorante di lusso o una trattoria. A letto avremo quindi un amante attento ai bisogni del compagno/a che sarà in grado di distinguere quando esso ha voglia di coccole o di una maggiore passione.
  • La Terra: Il gourmè per eccellenza, quello che sa che pietanza mangiare e se la gusta fino all’ultimo morso, quello che però gli importa davvero è la compagnia con cui condivide il pasto. Queste persone a letto non amano i preliminari, ma preferiscono passare subito al piatto forte, prediligendo rapporti stabili e duraturi.

Ora che sapete qualcosina in più sull’argomento, non vi resta che sperimentare osservando il vostro partner, soprattutto se sono i primi appuntamenti!

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Studentessa troppo brillante per il carcere

Qualche giorno fa in Inghilterra ha fatto scalpore il commento di un giudice che ha definito una studentessa troppo brillante per il carcere, disponendone quindi l’assoluzione da tutte le accuse. Il caso di Lavinia Woodward, questo il nome dell’imputata ventiquattrenne dipendente dalla droga, costituisce un precedente storico che potrebbe, in futuro, divenire un metro di giudizio per casi simili.

Ma andiamo per gradi e vediamo qual è la storia di Lavinia. Questa studentessa britannica frequenta il corso di medicina alla Oxford University ed aspira a diventare un giorno un grande cardiochirurgo. La sua dipendenza da alchool e droga però l’hanno portata su una cattiva strada, fino all’episodio incriminante che l’ha vista accoltellare il suo ragazzo conosciuto sulla nota app di incontri Tinder.

La ragazza, a causa di questo sfortunato episodio rischiava fino a 5 anni di carcere, ma il giudice incaricato della sentenza ha invece deciso di sciogliere tutti i capi d’accusa, giustificando la sentenza asserendo che il carcere avrebbe potuto avere conseguenze terribili sulla formazione della ragazza, ritenuta troppo intelligente e talentuosa per finire dietro le sbarre.

Lavinia ha dimostrato sincero pentimento per l’accaduto e una ferrea volontà nel seguire i percorsi di disintossicazione stabiliti dalla Corte. Questo precedente è unico nel suo genere ma è giusto ritenere una studentessa troppo brillante per il carcere nonostante il grave gesto compiuto? Voi cosa ne pensate? Cosa avreste fratto al posto del giudice? Può l’intelligenza divenire una scappatoia? Oppure è giusto dare a chi commette un errore una seconda possibilità?

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L’italicum, cos’è?

Qualche mese fa, precisamente a maggio, è stato approvato in Parlamento il cosiddetto Italicum. Lo si sente spesso nominare tutt’ora al telegiornale e ci sono ancora fazioni politiche che ne contestano alcuni principi, ma che cosa è in realtà? Perchè per i diversi schieramenti politici era così urgente intervenire con questa nuova legge? Scopriamolo insieme.

Innanzi tutto di che si tratta? L’italicum non è altro che la nuova legge elettorale che regolerà le elezioni politiche riguardanti però esclusivamente la Camera e che va a sostituire l’attuale legge Calderoli, denominata Porcellum. Questa nuova raccolta di norme nasce dal cosiddetto Patto del Nazareno, ovvero un accordo fra Renzi e Berlusconi siglato il 18 gennaio 2014.

Il testo di suddetto accordo ha subito diverse revisioni e modifiche nel corso dei mesi per venire in contro alle richieste di Forza Italia, Nuovo Centro Destra e ad una minoranza del PD. E dopo un passaggio alla Camera e due al Senato è finalmente divenuto legge.

Ma in cosa consistono in soldoni le modifiche apportate? Bisogna premettere che l’italicum entrerà in vigore dal 1 luglio 2016, fino ad allora in caso di elezioni si ricorrerà ancora al Porcellum. L’Italicum è un sistema elettorale proporzionale – il numero di seggi verrà assegnato in proporzione al numero di voti ricevuti – e il calcolo sarà fatto su base nazionale, ma modificato fortemente da un premio di maggioranza.

Il premio di maggioranza verrà assegnato alla lista che supera il 40% di voti, nel caso questo non si verificasse si passerebbe al ballottaggio fra le due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, e quella che prende la maggior parte dei voti durante il ballottaggio otterrà il premio di maggioranza. Verranno costituiti 100 collegi che comprenderanno un massimo di 600mila persone, ogni lista politica potrà presentare nei suddetti collegi una lista dei propri candidati che potranno poi essere votati dai cittadini tramite simbolo del partito esprimendo una o due preferenze.

Un capo lista può essere inserito nelle liste di diversi collegi fino ad un massimo di 10, ed hanno la precedenza nell’elezione, quindi alla fine si avranno un totale di 100 capilista. Nel caso avanzassero posti liberi allora si terrebbero in considerazione i candidati nominati nelle preferenze dei cittadini.