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Agenzie per il lavoro, come funzionano?

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Trovare lavoro direttamente in aziende o fabbriche è ormai piuttosto difficile. Questo accade perchè spesso per risparmiare tempo e denaro le aziende tendono a rivolgersi alle agenzie per il lavoro, enti abilitati a livello statale, che raccolgono e smistano tutte le offerte e le domande di lavoro da parte di dipendenti ed imprenditori. Ma come funzionano nello specifico?

Le agenzie per il lavoro nascono da quelle che prima venivano chiamate agenzie interinali. Sono di esse un’ evoluzione perfezionata regolata in toto dal d.lgs 10 settembre 2003 n 276 emanato in attuazione della legge Biagi. Si tratta di fatto di imprese vere e proprie che hanno la funzione principale di collocare i cittadini presso varie strutture lavorative a seconda delle necessità ma non solo. Esse provvedono anche alla formazione, all’intermediazione e forniscono attività di supporto al lavoratore.

Per poter operare legalmente sul territorio italiano, le agenzie per il lavoro o di somministrazione, devono ottenere l’approvazione statale del ministero del lavoro e devono essere iscritte allo specifico albo. Non devono essere confuse col normale centro per l’impiego, il lavoratore infatti ha un contratto con l’agenzia non con l’azienda in cui andrà a prestare servizio.

Di fatto il lavoratore è un dipendente dell’agenzia per lavoro ed esso può essere riassegnato a differenti clienti a seconda delle proprie capacità e richieste del mercato. Non avrete quindi posizioni fisse, salvo rari casi, ma il principio alla base di questo tipo di rapporto lavorativo è proprio la versatilità del dipendente. Il rapporto lavorativo massimo di un lavoratore prezzo un’ azienda di terzi è di massimo 12 mesi per legge.