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Corea del Nord: dialogo aperto verso il Sud

La prima timida apertura della Corea del Nord verso la sua controparte sudcoreana è un evento che in molti aspettavano come testimoniano gli apprezzamenti da parte dei numerosi Paesi confinanti con le due nazioni asiatiche. Lo spiraglio per un dialogo diplomatico è stato trovato ieri dopo un fruttuoso incontro avvenuto nella cittadina di confine di Panmunjom che ormai da un paio d’anni è divenuta il simbolo della tregua fra le due Coree.

Come ha riferito il ministro dell’Unificazione sudcoreano, Chun Hae-Sung, il regime di Pyongyang ha fatto sapere che un collegamento nella parte occidentale del confine era stato ristabilito. “Di conseguenza, la nostra parte ha deciso di iniziare a usare la linea telefonica militare, a partire dalle 8 di mattina di domani”, ha aggiunto. La Corea del Nord apre dunque al ripristino della linea telefonica militare, con l’obiettivo di alleggerire le tensioni fra i due paesi che si protraggono ormai da diversi decenni.

Anche se il dittatore Kim- Jong Un sembra essere sul piede di guerra con l’occidente ed in particolare contro gli Stati Uniti di Trump, la diplomazia casalinga potrebbe essere un’ ottima scelta tattica per permettere al giovane leader nord coreano di concentrare il proprio sforzo bellico su obiettivi più lontani. Non è passato molto tempo infatti dall’ultimo scambio di battute fra Corea del Nord e USA che aveva come tema “chi ha il bottone nucleare più grosso sulla propria scrivania”.

Quali saranno le vere intenzioni di Seul? Perché offrire ora una tregua ai propri avversari di una vita? Le risposte a queste domande le potranno conoscere solo i posteri, ciò non di meno l’apertura al dialogo è un segno sicuramente positivo da non denigrare. A questa impresa va aggiunta anche la possibilità, attualmente in discussione, per cui anche gli atleti nord coreani possano partecipare alle prossime olimpiadi.

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Inquinamento a Roma e Milano

Il problema dell’inquinamento non è certo notizia recente. Sappiamo bene quanto le grandi città siano inquinate ed afflitte da una costante cappa di smog che spesso è così spesso da impedire agli abitanti di respirare efficacemente. Ma negli ultimi giorni i livelli di polveri sottili a Roma e Milano hanno raggiunto livelli davvero esorbitanti che hanno reso necessario applicare misure drastiche.

Dalle 10 di stamani Milano è avvolta in un silenzio spettrale, è scattato infatti il blocco del traffico che obbliga allo stop tutti i veicoli a motore fino alle 16 del pomeriggio. I mezzi pubblici provvederanno a fornire il necessario servizio regolarmente per agevolare gli spostamenti dei cittadini. La fortuna vuole che lo stop sia giunto proprio durante le feste natalizie, periodo in cui buona parte dei milanesi è partita per le vacanze.

A Roma invece sono state applicate le targhe alterne, oggi possono circolare infatti solo le autovetture munite di targa dispari mentre domani toccherà alle pari. Possono altresì circolare i veicoli meno inquinanti come quelli: a metano, gpl, ibride, euro 6, ciclomotori due ruote quattro tempi euro 2 e motocicli quattro tempi euro 3. Anche qui i mezzi pubblici provvederanno a fornire un regolare servizio fino alla mezzanotte, con l’agevolazione del biglietto di corsa unico dal costo di 1,50 euro, valido per tutto il giorno su tutti i mezzi.

Onde assicurare il pieno rispetto del blocco della circolazione, sono state dispensate svariate pattuglie fra polizia stradale e vigili urbani, con l’obbligo di controllare i veicoli in transito. La speranza che è che queste misure aiutino ad abbassare i preoccupanti livelli di polveri sottili raggiunte negli ultimi giorni.

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Giovani Imprenditori in Italia, la risposta ai dubbi dell’Europa

Lo sviluppo economi del Paese passa anche per le mani di tanti giovani imprenditori che di recente si sono riuniti in un convegno di Confindustria a Rapallo. Il messaggio che ne è uscito è stato forte e punta sulla volontà di dimostrare all’ Europa e al Governo, che il settore industriale è pronto a farsi valere, con il giusto supporto delle istituzioni.

Un governo troppo poco presente secondo i giovani imprenditori

Quello che è emerso dal convegno dei giovani imprenditori di Confindustria a Rapallo, tenutosi qualche giorno fa, è la spiccata e diffusa preoccupazione dovuta alla quasi totale assenza di supporto del Governo sulle questioni economiche e produttive del Paese.

Il presidente dei giovani imprenditori italiani ha infatti chiesto a gran voce un confronto diretto con gli attuali responsabili di governo e le figure istituzionali preposte, affinché si arrivi alla creazione di una reale “cabina di regia”, la quale sia in grado di prendere decisioni concrete per lo sviluppo economico del paese, con agevolazioni, riduzioni delle tasse ed incentivi.  

L’obiettivo dei giovani imprenditori è l’Europa

Alessio Rossi, presidente dei giovani imprenditori italiani, ha detto chiaramente che l’Europa e le sue istituzioni non sono qualcosa da temere o combattere, anzi, dovrebbero essere il reale obiettivo da perseguire per garantire una reale ripresa economica.

L’Italia infatti dispone di tutti i mezzi di cui ha bisogno per riuscire nell’impresa di riacquisire la fiducia degli altri paesi dell’UE, serve solo la volontà e l’impegno per aiutare il settore industriale a divenire nuovamente il protagonista delle economie nazionali ed estere.

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8 aziende italiane nella Technology Fast 500

tecnology fast 500

Alla faccia della crisi sono ben 8 le aziende italiane che figurano nella famosa classifica dedicata allo sviluppo imprenditoriale tecnologico denominata Technology fast 500 Europe, middle East and Africa (Emea), che elenca le migliori 500 aziende delle 3 aree geografiche in esame, con il tasso di crescita più alto. Un dato di cui essere fieri come italiani ma anche speranzosi per il futuro del nostro Paese che finalmente piano piano sembra dare segni di ripresa.

Il programma del 2017 di Deloitte ha compiuto una ricerca attenta delle migliori aziende nei 18 paesi appartenenti all’ Emea ed i risultati sono stati molto interessanti. Al primo posto con ben 97 aziende nella top 500 troviamo la Francia, seguita a ruota dalla Gran Bretagna con 92, i Paesi Bassi con 50. Nella top 5 inoltre figurano 2 aziende Israeliane mentre l’ Italia è dodicesima grazie alle 8 aziende italiane che ce l’hanno fatto.

Appartengono al settore media le aziende con l’indice di crescita più alto (2.107%), mentre le aziende di software dominano la classifica con 334 presenze su 500. L’edizione 2017 si caratterizza per una crescita media pari al 1.377% in aumento rispetto all’edizione precedente (+967%). Prima in classifica è Deliveroo, azienda britannica leader nella distribuzione di pasti a domicilio.

I nomi delle 8 aziende italiane protagoniste della Technology Fast 500 sono rispettivamente: Caffeina, Afinna one, Filoblu, Young digitals, Amped software, Mailup, Begear e Bizup. Un grande applauso va agli imprenditori a capo di queste che hanno saputo abbracciare l’evoluzione del mercato tecnologico raggiungendo, meritatamente, i riconoscimenti ottenuti.