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Sedia a rotelle, ma quale?

sedia a rotelle

La sedia a rotelle per un disabile è un ausilio molto importante che diviene parte integrante della sua vita. Per questo motivo è necessario che suddetta sedia abbia tutte le caratteristiche di cui necessita chi l’andrà ad utilizzare. L’idea alla base di questo concetto è che sia la sedia stessa ad adattarsi alle esigenze del disabile e non il contrario, per questo motivo Sanort ha presentato le sue sedie per disabili ergonomiche.

Grazie a materiali di costruzione di qualità e ad attente ricerche di design e progettazione è stato possibile dare vita a sedie per disabili ergonomiche capaci di sopperire a gran parte dei bisogni che può avere chi la utilizza. Questo ci ha permesso di realizzare strumenti unici nel loro genere che possono essere un vero aiuto nella vita di chi è stato meno fortunato.

Sono molti i modelli disponibili di sedia a rotelle, tutti con determinate caratteristiche più o meno specifiche a seconda dei casi. Vi sono due macrocategorie essenziali in cui possiamo suddividere gli articoli che troverete sul famoso e-commerce: sedie a motore e sedie autospinte. Le sedie autospinte sono le classiche sedie a rotelle da ospedale per farla semplice, naturalmente ridisegnate per essere ergonomiche e confortevoli.

Le sedie a motore invece sono destinate a pazienti con esigenze più specifiche, afflitti magari da una paralisi parziale o totale del corpo. Sono pensate per offrire una comodità di seduta estrema viste le ore che il disabile dovrà passarci sopra ed hanno anche tantissime funzioni integrate, come ad esempio il servizio igienico, cinture di sicurezza, vassoio per il cibo e via discorrendo.

L’ampia scelta e la qualità del servizio offerti da Sanort lo hanno reso il grande e-commerce italiano che è ed un sinonimo di affidabilità e sicurezza. Scoprite tutte le offerte al link che vi abbiamo segnalato in merito alle sedie per disabili ergonomiche.

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Chiellini “rimprovera” Bonucci al Camp Nou

chiellini bonucci

Ieri sera la Juventus ha portato a casa la qualificazione alle semifinali di Champions League arginando l’ondata blu granata del Barcellona su uno 0 a 0 che, grazie ai 3 gol segnati a Torino ha permesso ai bianconeri di avanzare nel torneo.

Grande impresa dunque per l’ultima italiana rimasta in gara nel torneo più prestigioso d’Europa ma il siparietto avvenuto nei minuti finali fra Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci ha rischiato di rubare la scena alla vittoria juventina.

Ma veniamo ai fatti: manca poco allo scoccare del 90’ minuto, la Juve è ormai sicura della vittoria così Bonucci si avvicina a Leo Messi chiedendogli se a fine match voleva scambiare la maglietta. L’argentino non lo sente così Bonucci prova nuovamente ad attirare la sua attenzione, ma chi si accosta a lui è il compagno di squadra Chiellini che, capita la situazione, con un pugnetto di “rimprovero” sul braccio intima al compagno di rimanere concentrato sulla partita.

Questo simpatico episodio sottolinea quanto questo match fosse sentito da entrambe le compagini, tanto da richiedere un focus costante anche con la qualificazione ormai matematicamente in tasca. La prestazione dei bianco neri è stata impeccabile ma il Barça dal canto suo non ne ha azzeccata una non riuscendo mai ad entrare veramente in partita.

Alla fine del match l’insistenza di Bonucci comunque è stata premiata ed oltre al risultato importante, è riuscito anche a tornare a casa con la maglia della Pulce. Il fuoriclasse bianco nero non può dunque lamentarsi della serata, soprattutto perché è risultato essere uno dei migliori in campo insieme al suo “rimproveratore” Chiellini.